Gianni Denitto
Sassofonista · Compositore · Esploratore Sonoro
Gianni Denitto è un sassofonista, compositore ed esploratore sonoro italiano attivo tra jazz, elettronica e linguaggi musicali nati dall’incontro tra culture diverse. Ha suonato e insegnato in oltre 30 Paesi.

Photo by Roberto Cifarelli
Gianni Denitto è un sassofonista, compositore e ricercatore sonoro torinese. Dopo la formazione in musica classica e jazz, ha costruito un percorso internazionale tra progetti acustici ed elettroacustici, entrando in relazione con musiche e culture incontrate in diverse parti del mondo. Ha suonato e insegnato in oltre 30 Paesi.
Diplomato con il massimo dei voti in clarinetto e jazz al Conservatorio di Torino, ha iniziato il proprio percorso nella musica classica, collaborando con orchestre come la Filarmonica di Torino, per poi avvicinarsi al rock sperimentale e all’elettronica. L’incontro con il jazz lo ha portato a concentrarsi sul sassofono e sull’improvvisazione. Ha quindi trascorso un periodo a New York, studiando e frequentando la scena jazz locale.

La dimensione interculturale diventa centrale con l’incarico di guest professor al Kathmandu Jazz Conservatory. Da lì prende forma un viaggio durato circa tre anni tra concerti, residenze e attività didattiche in Asia, Africa e Australia. Insegna in conservatori e università, collabora con istituzioni culturali italiane all’estero e suona con musicisti incontrati lungo il percorso. Da questa esperienza nascono il concerto in solo che diventerà Kāla e il talk TEDx Torino Il viaggiatore col sax.
La sua discografia a proprio nome comprende Remixin’ Standards, pubblicato da Universal Music / EmArcy, e i lavori per sax ed elettronica Brain on a Sofa e Kāla. I progetti più recenti mostrano le diverse direzioni della sua ricerca: The Shadow Line, quintetto acustico per tre fiati, basso e batteria, di cui ha curato composizioni e arrangiamenti; TUN · Torino Unlimited Noise, trio in prima linea nella scena techno-jazz europea; e Tangier Sound Clash, nato da vecchie registrazioni trovate a Tangeri, dove il sax incontra l’elettronica del producer FiloQ e i suoni del Marocco. Ispirato al romanzo di Joseph Conrad, The Shadow Line è stato selezionato da Jazzit Magazine tra i 100 migliori album del 2024.
Si è esibito, tra gli altri, a jazzahead! Bremen, Eurovision Village, Edinburgh Jazz Festival, Y Theatre Hong Kong, Shanghai Midi Festival, Perth Jazz Festival e Serendipity Arts Festival Goa. Ha condiviso il palco con artisti di mondi diversi: Chano Domínguez, Fabrizio Bosso e Furio Di Castri nel jazz; Ike Willis ed Elio nel rock; Dub FX, Zion Train e Adrian Sherwood nell’elettronica e nel dub. Ha inoltre collaborato con Silvio Orlando nel tour teatrale de La vita davanti a sé.
GQ Italia lo ha indicato tra i dieci protagonisti del futuro del jazz italiano; Rolling Stone Italia lo ha definito uno dei sassofonisti più interessanti della scena italiana. È Vicepresidente della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”.
Principali collaborazioni
Ha condiviso il palco o collaborato con artisti come Chano Domínguez, Fabrizio Bosso, Furio Di Castri, Ike Willis, Elio, Dub FX, Zion Train, Adrian Sherwood, Bickram Ghosh, Sunil Sharpe, Tensal e Silvio Orlando.
Stampa & Riconoscimenti
Citazioni
“Uno dei sassofonisti più interessanti della scena italiana.”
“Una ricerca sonora personale e visionaria.”
“Un Bruce Chatwin del jazz trasversale.”
“È uno dei più grandi musicisti.”
Riconoscimenti
- Vicepresidente della Federazione Nazionale Il Jazz Italiano
- The Shadow Line selezionato da Jazzit tra i 100 migliori album jazz del 2024
- Inserito da GQ Italia tra i “10 musicisti jazz del futuro”
- Segnalato nei referendum annuali di Musica Jazz tra i migliori nuovi talenti nel 2010 e nel 2011, e tra i migliori musicisti nel 2013
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